Calcolo soglia di anomalia nel D. Leg.vo 50/2016: il “taglio delle ali” non comporta esclusione dell’offerta

Secondo il T.A.R. Bologna, Sentenza 05/12/2016, n. 983, l’accantonamento delle “ali” costituisce una mera operazione matematica, distinta dall’effettiva esclusione di concorrenti che superano la soglia di anomalia. Nelle fasi successive devono pertanto essere considerate anche le offerte rientranti nelle “ali”, per ricomprendere un maggior numero di offerte ed anche per favorire un maggior risparmio dell’Amministrazione.

SOGLIA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE NEL D. LEG.VO 50/2016 - Ai fini del calcolo della soglia di anomalia nelle gare svolte con il criterio del prezzo più basso, l’art. 97, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016 prevede 5 metodi matematici alternativi per la valutazione della congruità, numerati da A ad E. Tra questi 5 criteri alternativi, la stazione appaltante deve sorteggiare volta per volta quale utilizzare, “al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia”. Sarà considerata anormalmente bassa l’offerta che presenti un ribasso pari o superiore a quello emergente dal metodo sorteggiato (si veda per dettagli l’articolo “Il calcolo della soglia di anomalia delle offerte nel D. Leg.vo 50/2016”).
Tre di questi metodi, in particolare quelli che vanno sotto le lettere A, B ed E, prevedono all’inizio dei calcoli matematici, ed in particolare:

  • il calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso (cd. “taglio delle ali”);
  • calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media (metodi A ed E) o verifica della prima cifra dopo la virgola della somma dei ribassi offerti (metodo E).

LA SENTENZA DEL T.A.R. BOLOGNA 983/2016 - Sulla concreta applicazione di tale meccanismo si è espresso il Tribunale Amministrativo di Bologna, con la Sentenza n. 983 del 05/12/2016, con la quale si è affermato che ai fini della seconda parte del calcolo matematico - quello cioè nel quale occorre individuare lo scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse oppure la prima cifra dopo la virgola della somma dei ribassi offerti - devono essere considerate anche le offerte inizialmente scartate con il cd. “taglio delle ali”.

MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA - Il Collegio giudicante, richiamando anche il Comunicato ANAC 05/10/2016, ha ritenuto che nel meccanismo individuato dall’art. 97 del D. Leg.vo 50/2016 - relativo al calcolo delle offerte anomale - l’accantonamento delle ali costituisce una mera operazione matematica, distinta dall’effettiva esclusione di concorrenti che superano la soglia di anomalia.
Il fatto che le offerte con ribassi estremi in un senso o nell’altro siano escluse dal primo calcolo, è dovuto alla necessità di evitare che offerte anomale incidano eccessivamente nel calcolare una media. Ma l’individuazione dello scarto medio aritmetico serve a correggere detta media tenendo conto di tutte le offerte più alte presentate, così da rendere più vicina la media alla realtà delle offerte presentate alzando la soglia di anomalia così da ricomprendere qualche concorrente che resterebbe oltre la soglia in caso di mero riferimento ad uno scarto calcolato sulle sole offerte che hanno partecipato al calcolo sulla media. Il tutto, anche per favorire un maggior risparmio dell’Amministrazione.


A cura di: 
Redazione Legislazione Tecnica