Formazione professionale continua dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati

AGG. MAGGIO 2017: direttiva CNPI su sanzioni disciplinari per l’inosservanza dell’obbligo della formazione continua - Pagina informativa relativa all’obbligo di formazione continua permanente per la professione di Perito industriale e di Perito industriale laureato. Documentazione di riferimento, sintesi degli obblighi, specchietto attribuzione crediti.

Il D.P.R. 07/08/2012, n. 137, ha attuato la riforma degli ordinamenti professionali in ottemperanza al disposto dell’art. 3, comma 5, del D.L. 13/08/2011, n. 138 (convertito in legge dalla L. 14/09/2011, n. 148), il quale ha previsto, nelle lettere da a) e g), i principi ed i criteri ispiratori della riforma, che sono stati recepiti e meglio dettagliati con il D.P.R. 137/2012 (vedi approfondimento “Il decreto 137/2012 che attua la riforma degli ordinamenti professionali”).
Le norme prevedono per gli esercenti professioni regolamentate l’obbligatorietà della formazione continua permanente, la cui violazione costituisce illecito deontologico passibile di procedimento disciplinare. A seguito di tali norme, gli ordinamenti delle varie professioni si sono adeguati emanando codici di autoregolamentazione che disciplinano la concreta attuazione dell’obbligo formativo.
Questa pagina contiene sintetiche informazioni relative all’obbligo di formazione continua permanente per la professione di Perito industriale e di Perito industriale laureato.

DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO - I documenti di riferimento - consultabili in allegato - sono i seguenti:

  • Regolamento sulla formazione professionale continua dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati, nella sua revisione definitiva approvata dal Consiglio Nazionale in data 27/05/2016 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 13 del 15/07/2016.
  • Linee guida sulla formazione continua approvate dal Consiglio Nazionale (le linee guida al momento disponibili sono basate sulla versione del Regolamento precedente a quella definitiva di cui al punto precedente).
  • Modulo per la richiesta di esenzione temporanea dall’impegno formativo.
  • Direttiva del Consiglio nazionale su sanzioni disciplinari per l’inosservanza dell’obbligo della formazione continua.

SINTESI DEGLI OBBLIGHI - Si propone di seguito una sintesi degli obblighi formativi, rinviando per approfondimenti alla documentazione fornita in allegato.

  • Impegno formativo - Il perito industriale deve garantire un impegno formativo tale da acquisire complessivamente 120 CFP (crediti formativi) nell’arco di un quinquennio, ridotti a 40 CFP per coloro che certificano il non esercizio della professione e per i professionisti con più di 65 anni. L’obbligo decorre dal 01/01/2014 ovvero - per i neoiscritti - dal primo di gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione all’albo.
  • Esenzione temporanea - L’impegno formativo può essere interrotto per esenzione temporanea, che può essere concessa (a cura del Collegio territoriale) per maternità/paternità, grave malattia o intervento chirurgico, interruzione dell’attività professionale per almeno 4 mesi consecutivi, ovvero altri diversi gravi e documentati motivi. La riduzione del numero dei crediti da conseguire sarà in caso di esenzione temporanea calcolata pro-mese.
  • Modalità per il conseguimento dei crediti - I crediti formativi possono essere conseguiti tramite eventi di formazione diretta (formazione formale [1], apprendimento informale [2], apprendimento in servizio [3]) oppure di formazione indiretta (apprendimento informale, docenze in attività formative, pubblicazioni, partecipazione ad organismi di rappresentanza della categoria, formazione di praticanti o tirocinanti). È ammessa anche la formazione “a distanza” nonché la formazione svolta all’estero, purché la relativa documentazione sia svolta in lingua italiana.
  • Attribuzione dei crediti - Rinviando per approfondimenti all’art. 6 delle Linee guida, si rende disponibile in allegato uno specchietto riepilogativo (fonte: Collegio dei Periti industriali Periti industriali laureati della provincia di Vicenza).
  • Registrazione dei crediti - Nell’ambito dell’Albo unico gestito dal Consiglio Nazionale, ciascun Collegio territoriale istituisce il Registro della formazione continua (RFC), con l’obiettivo di rendere pubblico lo stato di aggiornamento del singolo professionista e riportare l’elenco degli eventi formativi accreditati sempre aggiornato. Ciascun iscritto deve presentare al Collegio territoriale competente la documentazione inerente la formazione entro il 31 gennaio dell’anno successivo, per le attività non organizzate dal Collegio territoriale medesimo (si faccia riferimento alla modulistica all’uopo predisposta da ciascun Collegio).

SANZIONI E GIUDIZI DISCIPLINARI - In data 20/04/2017 il Consiglio nazionale dei Periti industriali ha approvato una direttiva che costituisce una linea di indirizzo sulle sanzioni disciplinari per l’inosservanza della formazione continua. La direttiva fornisce indirizzi atti a garantire caratteristiche di equilibrio, proporzionalità ed uniformità delle decisioni degli organismi preposti alla valutazione dei comportamenti, facendo nel contempo salva l’autonomia di giudizio dei Consigli di disciplina. La definizione di indirizzo per le decisioni disciplinari avrà effetto solo con l’inizio del 2019, ma essa risponde all’esigenza di una informazione rivolta ai professionisti, affinché siano consapevoli delle concrete conseguenze derivanti dall’inadempienza dell’obbligo formativo. Tale prospettiva potrà consentire loro di assumere adeguati e proporzionati comportamenti a salvaguardia della propria professionalità. Il documento fornisce anche l’ipotesi della recidiva (nel quinquennio successivo a quello di riferimento), con un meccanismo di graduale inasprimento della sanzione.




[1] Apprendimento che si attua nel sistema di istruzione e formazione e nelle università e istituzioni di alta formazione, e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica o diploma professionale, conseguiti anche in apprendistato, o di una certificazione riconosciuta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di ordinamenti scolastici e universitari.

[2] Apprendimento, che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza in ogni organismo che persegue scopi educativi e formativi (CNPI, Collegi territoriali ed enti formatori autorizzati), nell’esercizio della professione di Perito industriale nelle situazioni, nonché nell’interazioni del lavoro quotidiano. È considerato apprendimento informale anche l’apprendimento acquisito in qualsiasi forma che il professionista espleta volontariamente ed autonomamente per svolgere l’attività professionale in forma innovativa ed in linea con l’aggiornamento tecnologico e normativo. Tale tipo di formazione è dimostrabile anche con gli esiti della propria produzione professionale. È altresì considerata attività formativa anche quella svolta nell’ambito del volontariato, del servizio civile nazionale e del privato sociale.

[3] Momento o percorso di aggiornamento e/o formazione realizzato dal professionista che opera alle dipendenze di enti pubblici o privati, a seguito di obbligo contrattuale o di esplicita richiesta da parte del datore di lavoro.


A cura di: 
Rosalisa Lancia


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